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podcast

Le Figlie della Repubblica - Stagione 1

#Episodio 4

Chiara Ingrao racconta il padre Pietro

SINOSSI

Dalla Resistenza alla militanza politica, la vicenda di Ingrao si intreccia con quella della più rilevante organizzazione politica di massa dei lavoratori nel secondo Novecento, il Partito comunista italiano. Questo podcast ci racconta, attraverso la voce della figlia Chiara, le storia del padre, tra la passione per la politica e l’amore nella politica, che lo ha legato alla moglie Laura. Un percorso politico e giornalistico, quello di Ingrao, passato dalle battaglie per la giustizia sociale e dalla responsabilità per le sorti del paese.


BIOGRAFIA

Ingrao, Pietro (Lenola 30 marzo 1915 – Roma, 27 settembre 2015) – uomo politico italiano.

Ingrao nacque a Lenola, in provincia di Latina, il 30 marzo 1915 da Francesco Renato, impiegato comunale vicino ai socialisti riformisti, e da Celestina Notarianni.

Avvicinatosi nel corso degli studi in Giurisprudenza e Lettere all’impegno antifascista, Ingrao giunse alla militanza comunista nel 1939-40. Entrato in clandestinità dopo l’8 settembre 1943, inaugurò il suo impegnò ne “l’Unità” e conobbe la sorella di Lucio Lombardo Radice, Laura, insegnante e antifascista, che sposò nel giugno 1944. Dal matrimonio nacquero cinque figli: Celeste, Bruna, Chiara, Renata, Guido.

Alla fine della guerra, Ingrao assunse la direzione de “l’Unità”, che tenne dal 1947 al 1957. In occasione delle elezioni dell’aprile 1948, per la I Legislatura, fu eletto deputato; sarà confermato alla Camera fino alla X legislatura (1992). Nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta, si schierò con la sinistra interna, di cui divenne uno dei massimi esponenti, criticando prima il moderatismo togliattiano e poi la linea maggioritaria del partito, attestata su una posizione di opposizione costruttiva al centro-sinistra.

All’inizio degli anni Settanta, assunse la guida del Centro di studi e iniziative per la riforma dello Stato – Crs (1972-76), in anni turbolenti segnati da mobilitazioni sociali, rivendicazioni sindacali, squilibri del sistema monetario internazionale, crisi petrolifera. Con l’avvio della “solidarietà nazionale”, nel luglio 1976 Ingrao fu chiamato alla presidenza della Camera dei deputati, che mantenne fino al 1979. Con il ritorno del Pci all’opposizione, Ingrao aderì senza riserve alla linea berlingueriana dell’alternativa di sinistra e della questione morale, accompagnando il Pci verso una sempre più marcata presa di distanze dal comunismo sovietico.

Negli anni successivi alla morte di Berlinguer (giugno 1984), Ingrao intese favorire i propositi di rinnovamento promossi dalla segreteria di Achille Occhetto, abbandonando nel 1989 la direzione del Pci. Dissentì tuttavia, all’indomani della caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989), circa l’avvio di una fase costituente volta alla creazione di nuova formazione politica sulle ceneri del Pci. Dopo una prima momentanea adesione Partito democratico della sinistra (Pds), nel 1992, Ingrao rinunciò ai propositi di un’ennesima candidatura e uscì partito.


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