Nato il 3 aprile 1881 a Pieve Tesino (Trento), Alcide De Gasperi è stato un protagonista della ricostruzione politica ed economica dell’Italia dopo la seconda guerra mondiale e leader dei governi di centro a partire dal 1947.

Insieme ad altri grandi statisti della sua epoca, promosse attivamente l’unità europea. Le sue esperienze del fascismo e della guerra – fu imprigionato tra il 1927 e il 1929 prima di trovare asilo in Vaticano – guidarono la sua convinzione che solo l’unione dell’Europa avrebbe potuto evitare un loro ritorno. Innumerevoli volte promosse iniziative indirizzate alla fusione dell’Europa occidentale, lavorando alla realizzazione del Piano Marshall e creando stretti legami economici con altri Stati europei, in particolare la Francia. Appoggiò, inoltre, il Piano Schuman per la fondazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio e contribuì a sviluppare l’idea della politica europea comune di difesa.

La Fondazione dispone dell’archivio privato di De Gasperi, contenente lettere, documenti e fotografie ancora inediti, donati dalla figlia Maria Romana.

L’archivio contiene 6 fondi:

  1. Serie corrispondenza
  2. Serie verbali delle riunioni del Consiglio dei Ministri
  3. Fondi Paolo Canali
  4. Fondo Rodolfo Arata
  5. Serie Diario Francesco Bartolotta
  6. Volumi che raccolgono i discorsi del Presidente De Gasperi pubblicati da “Il Popolo”

L’archivio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 16.30