Il 28 febbraio il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha tenuto il primo discorso davanti al Congresso. Un discorso carismatico e chiaro dove ha manifestato la volontà di dare attuazione al programma per il quale è stato eletto e ha sancito nuovi punti del programma da presidente degli Stati Uniti.

Inizialmente ha descritto la sua elezione come una rivoluzione, una ribellione nata da un piccolo vociferare divenuto tumulto e poi terremoto che tende alla rigenerazione dello spirito americano, a riportare – grande – l’America al suo posto, a guidare e a illuminare il mondo. Affermando che tutto quello che prima era impensabile oggi è possibile.

Un punto centrale della trattazione è stato il tema della difesa. Trump infatti ha dichiarato e ha promesso un grande aumento di risorse per la difesa nazionale e per i propri militari. Ha ribadito la necessità di riformare la legislazione sull’immigrazione e di chiudere le frontiere irrigidendo i controlli, definendo l’apertura degli anni precedenti come causa di proliferazione del terrorismo e del radicalismo islamico. Ha posto come obiettivo della sua presidenza quello di debellare il vile nemico ISIS dalla faccia della terraHa chiarito, espressamente in pieno favore, le sue opinioni sulle alleanze fondamentali con gli Stati europei, con Israele e con la NATO, lanciando un monito e un invito a partecipare attivamente nel Pacifico e a contribuire maggiormente alle spese militari. Tutto il Congresso ha concesso un forte e lungo applauso quando Trump ha affermato la vitale importanza del Patto Atlantico, patto che permise di sconfiggere i fascismi e di annientare il comunismo.

Altro punto fondamentale del programma presidenziale è stato l’intervento nel campo economico. Il primo obiettivo è quello di riportare le imprese in America e di investire miliardi di dollari in infrastrutture, tagliando gli investimenti nei paesi esteri e aumentando il livello occupazionale dei propri cittadini. Inoltre, una priorità sarà un’attenta riforma sulla tassazione che diminuisca le tasse e i costi per le imprese, cercando di privilegiare la classe media americana logorata dalla crisi. In secondo luogo, il Presidente ha evidenziato la necessità e la volontà di aumentare la disponibilità economica dei governatori per mezzo della concessione di maggiori risorse e flessibilità.

Infine, Trump ha riservato dei punti della sua trattazione al campo sociale, annunciando di voler dare atto a politiche di inclusione dei giovani (soprattutto afro-americani e latini), nonchè di voler concentrarsi sull’istruzione. Poi ha sferrato un duro colpo ai media accusandoli di aver messo in atto una propaganda demagogica sulla chiusura delle frontiere e di non aver parlato mai dell’istituzione di organi a tutela degli immigrati come il “Victim of immigrant crime engagement.

Il presidente ha concluso recitando: Believe in yourselves. Believe in your future. And believeonce more, in America”.

Michelangelo Di Castro