Al Jazeera | 8 Novembre 2016

ll presidente della Turchia ha detto lunedì che è “ingenuo” usare  i combattenti curdi siriani per riprendere Raqqa, roccaforte di ISIS. “Nessuno al mondo può sostenere questo atteggiamento ingenuo, attaccare Daesh con un’altra organizzazione terroristica”, ha detto Recep Tayyip Erdogan. Erdogan ha chiamato i gruppi curdi siriani che combattono contro ISIL “un ramo laterale” del Partito dei lavoratori del Kurdistan della Turchia (PKK), e ha criticato gli Stati Uniti per il supporto di tali gruppi.

“L’uso di forze non arabe per liberare Raqqa non contribuirà alla pace”, ha aggiunto il vice primo ministro della Turchia Numan Kurtulmus.

“La legittimità non può essere garantita con la partecipazione delle organizzazioni terroristiche armate. Si richiede la partecipazione di stati legittimi e le loro forze armate”, ha aggiunto il reporter di Al Jazeera Mohammed Adow, riferendo da Gaziantep sul confine della Turchia con la Siria.

La Turchia ha lanciato un’operazione all’interno della Siria nel mese di agosto a fianco delle forze ribelli alleate che sono riuscite a conquistare Jarabulus e l’importante città di Dabiq, strappandola all’Isis. Uno degli obiettivi dell’operazione è anche verificare l’avanzamento dei curdi siriani; le forze turche hanno effettuato attacchi aerei contro le posizioni curdi nel nord della Siria.

Traduzione e sintesi di Giada Martemucci

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