BBC | 4 Ottobre 2016

The US has said it is suspending talks with Russia over Syria, accusing Moscow of having “failed to live up” to its commitments under a ceasefire deal. Washington blamed Russia and the Syrian government for intensifying their attacks against civilians. Last week, the US warned it would halt the talks unless Moscow stops bombing the city of Aleppo. Russia said it regretted the US move, accusing it of shifting the blame for the collapse of last month’s truce. Aleppo, Syria’s largest city in the north, has come under heavy aerial bombardment since the end of the ceasefire two weeks ago. Hundreds of people, including children, have died since government forces launched an offensive to take full control of Aleppo after the week-long truce lapsed. Some 250,000 people are trapped in eastern Aleppo. In a statement, state department spokesman John Kirby said: “The United States is suspending its participation in bilateral channels with Russia that were established to sustain the cessation of hostilities“. Unfortunately, Russia failed to live up to its own commitments… and was also either unwilling or unable to ensure Syrian regime adherence to the arrangements to which Moscow agreed. Moscow strongly denies involvement of its own or Syrian planes in the deadly aid convoy strike, and says the incident was caused by fire on the ground and not by an air strike. In response to the US suspension of the talks, Russian foreign ministry spokeswoman Maria Zakharova said: “We regret this decision by Washington”. Washington simply did not fulfil the key condition of the agreement to improve the humanitarian condition around Aleppo.

Traduzione

Gli Stati Uniti stanno sospendendo i colloqui con la Russia sulla Siria, accusando Mosca di non avere tenuto fede ai suoi impegni rispetto all’accordo di cessare il fuoco.

Washington ha accusato la Russia e il governo siriano per aver intensificato i loro attacchi contro i civili. La scorsa settimana, gli Stati Uniti avevano avvertito che avrebbero bloccato i colloqui se Mosca non avesse smesso di  bombardare la città di Aleppo.

La Russia si è detta rammaricata per la mossa degli Stati Uniti, accusati di spostare la responsabilità per il crollo della tregua del mese scorso. Aleppo, la città più grande nel nord della Siria, è stata oggetto di pesanti bombardamenti aerei a partire dalla fine del cessate il fuoco di due settimane fa.

Centinaia di persone, compresi i bambini, sono morti da quando le forze governative hanno lanciato un’offensiva per prendere il pieno controllo di Aleppo dopo il decadimento della tregua . Circa 250.000 persone sono intrappolate ad Aleppo.

In una dichiarazione, il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby ha dichiarato: “Gli Stati Uniti stanno sospendendo la partecipazione nei canali bilaterali con la Russia stabiliti per sostenere la cessazione delle ostilità. Purtroppo, la Russia non è riuscita a tener fede ai propri impegni… Non è stata in grado di assicurare l’adesione del regime siriano alle intese concordate con Mosca”.

Mosca nega con forza il coinvolgimento russo o siriano rispetto all’incidente mortale che ha coinvolto il convoglio con aiuti umanitari, sostenendo che l’incidente sia stato causato da terra e non da un attacco aereo. In risposta alla sospensione dei colloqui da parte degli Stati Uniti, il Ministro degli Esteri russo ha dichiarato: “Ci rammarichiamo per questa decisione da Washington”. “Washington semplicemente non soddisfaceva le condizioni chiave della convenzione per migliorare la condizione umanitaria intorno Aleppo”.

Sintesi e traduzione di Giada Martemucci