Emma Graham-Harrison | The Guardian | 27 Settembre 2016

Syrian troops have launched a large-scale ground attack on rebel-held areas of Aleppo in a bid to make concrete military gains after nearly a week of punitive bombardment that has mostly hit civilians. Forces loyal to President Bashar al-Assad opened multiple fronts in an apparent attempt to increase pressure on rebel forces experienced in close urban warfare. They advanced on the old city of Aleppo, a former refugee camp in the north captured at the weekend then lost to rebel forces, and in two other districts, opposition forces and state television said. Rebel commanders were defiant about their chances of repelling troops on the ground, pointing to years of resistance against a better-armed enemy and the advantages of battle-hardened opposition fighters in close street-to-street combat.

The city is a fiercely contested prize. It was Syria’s cultural and economic hub before civil war broke out, and is the last major urban centre where rebels have a presence.

There are estimated to be about 250,000 people still living in the besieged area of eastern Aleppo, but the barrage of explosives, including alleged bunker-buster bombs, have brought what daily life still existed in the battered districts to a near halt. More than 200 people have been killed and many more injured in one of the most intense aerial attacks of the five-year civil war. Russia was directly accused of war crimes at the UN security council for its use of munitions against civilian targets.

Assad appears determined to try to break the stalemate that has gripped Aleppo since 2012 – when rebel forces seized most of the areas they hold now – at almost any cost. Many have died in hospitals where exhausted and overwhelmed doctors are running low on medical supplies and struggling to treat the victims flooding into their wards. Only about 30 medics are left to provide care in the besieged area of the city, The World Health Organisation and the International Committee of the Red Cross called on Tuesday for safe corridors into the city to allow ill and wounded people to be evacuated for treatment. The toll from the attacks has been exacerbated because they hit civilian infrastructure left in besieged areas, including hospitals, the White Helmet search and rescue group’s facilities, markets and homes. Syria bombings leave 1.75 million without running water in Aleppo. The Associated Press quoted a military official as saying the fighting would continue until opposition fighters were wiped out, but rebels insisted that their spirit had not been broken.

“The rebels prepared themselves for the siege well, even though of course our troops and munitions are being drained”, the opposition commander said. “The Russian bombers are relying on a scorched earth policy. We think they lack accuracy in targeting, because they couldn’t hit our troops near the frontline where they are deployed. They are taking revenge on civilians”.

Traduzione

Le truppe siriane hanno lanciato un attacco di terra su larga scala sulle aree in mano ai ribelli di Aleppo, nel tentativo di guadagnare posizioni militari concrete. Il tutto è accaduto dopo quasi una settimana di bombardamenti punitivi che hanno colpito principalmente i civili.

Le forze fedeli al presidente Bashar al-Assad hanno aperto più fronti in un apparente tentativo di aumentare la pressione sulle forze ribelli dando il via ad una stretta guerriglia urbana.

La città è un premio ferocemente agognato. Era il polo culturale ed economico della Siria prima dello scoppio della la guerra civile, ed è l’ultimo grande centro urbano dove i ribelli hanno una presenza.

Si stima che  circa 250.000 persone vivano nella zona assediata di Aleppo orientale, ma la raffica di esplosivi, tra cui le presunte bombe bunker-buster, hanno forzato quel che restava della vita quotidiana nei distretti malconci di Aleppo ad una quasi totale battuta d’arresto. Più di 200 persone sono state uccise e molte altre ferite in uno dei più intensi attacchi aerei della guerra civile. La Russia è stata direttamente accusata di crimini di guerra presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per il suo uso di munizioni contro obiettivi civili.

Assad sembra determinato a cercare di rompere la situazione di stallo che ha colpito Aleppo dal 2012 – quando le forze ribelli hanno sequestrato la maggior parte delle zone – che attualmente detengono – quasi ad ogni costo. Alcune delle vittime più giovani sono nate e morte in una città divisa e in guerra.

L’Organizzazione mondiale della sanità e il Comitato internazionale della Croce Rossa hanno organizzato corridoi di sicurezza per permettere alle persone malate e ferite di lasciare la città. Il bilancio degli attacchi è stato aggravato dalla distruzione di infrastrutture civili tra cui ospedali, strutture di ricerca e di salvataggio, mercati e case.

Il comandante di una milizia sciita irachena che lotta a sostegno di Assad ha dichiarato alla Reuters che un blocco guidato da forze NIMR o Tiger elite dell’esercito aveva iniziato a muoversi in veicoli blindati e carri armati per un attacco sulle aree controllate dai ribelli.

I bombardamenti in Siria lasciano 1,75 milioni senza acqua corrente a Aleppo. L’Associated Press ha citato un funzionario militare il quale sostiene che la lotta continuerà fino a quando i combattenti dell’opposizione non saranno stati spazzati via, ma i ribelli insistono, ancora, sono pronti a lottare.

“I ribelli si sono preparati bene per l’assedio, anche se naturalmente le nostre truppe e munizioni vengono sostenue”, ha detto il comandante opposizione.

“I bombardieri russi si affidano alla politica della terra bruciata. Non hanno precisione nel colpire gli obiettivi perché non possono colpire le nostre truppe nei pressi della linea del fronte dove sono distribuite. Loro si vendicano sui civili”.

Sintesi e traduzione di Giada Martemucci