Questa iniziativa intende ricordare il ruolo che i tre Padri fondatori dell'Europa hanno svolto - alla fine della seconda guerra mondiale - al fine di costruire l'unità fra i paesi del continente come strumento di pace, di crescita e di sviluppo per l'Europa. Nel 1951 al Consiglio d'Europa De Gasperi diceva "è contro questa funesta eredità di guerre civili, perchè tali vanno considerate le guerre europee dal punto di vista della storia universale, contro l'alternarsi di aggressioni e di rivincite, di avidità e di ricchezza e di spazio che dobbiamo lottare!".

Adenauer, De Gasperi e Schuman verranno a ragione chiamati "Padri dell'Europa". Ma come tutti coloro che sono sospinti da una grande forza ideale essi camminavano avanti al loro sogno, senza vedere quanto piccoli fossero ancora i sogni degli uomini che avevano accanto. Ma ciò che hanno seminato è rimasto. Diceva infatti De Gasperi in un discorso alla radio nel 1952: "Non vi parlerò dell'Italia, ma dell'Europa e non dell'Europa di ieri o di oggi, ma dell'Europa di domani, di quell'Europa che vogliamo ideare, preparare, costruire".