Quanto costa la nostra libertà? È a questa domanda che la Fondazione De Gasperi ha voluto rispondere, in occasione del settantesimo anniversario di costituzione della NATO, con il progetto Freedom Is Not Free. La cui mostra, sostenuta anche dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, sarà allestita a Napoli dal 5 al 28 febbraio.

La NATO ha garantito e continua a garantire la pace in molte aree del mondo, Europa compresa. Durante la Guerra Fredda ha avuto il compito di fronteggiare l’aggressività sovietica e di ostacolare il rinascere dei nazionalismi militari, mentre dalla caduta del Muro di Berlino si è in dovuta adattare all’emergere di nuove minacce che la vedono ancora più impegnata di prima. I conflitti ibridi, gli attacchi cibernetici, il terrorismo internazionale, la pirateria sono tra le principali sfide che la “vecchia” – ma solo anagraficamente – NATO sta oggi affrontando.

L’Alleanza Atlantica può apparire a volte lontana o venire descritta da una certa narrativa come foriera di conflitti, ma siamo proprio sicuri che sia così? Conosciamo le missioni che le donne e gli uomini della NATO hanno svolto negli ultimi 25 anni a ogni latitudine del globo? La loro conoscenza svelerà aspetti poco noti, sottovalutati e sorprendenti di un’organizzazione impegnata molto più per la pace che per la guerra. L’intero percorso della mostra intende pertanto contribuire, anche grazie al portale online freedomanatomy.com, ad una maggiore consapevolezza delle minacce globali e dell’importanza della NATO nel preservare la pace e la sicurezza del mondo.

La mostra Freedom aNATOmy si colloca nel più ampio progetto di comunicazione “Freedom is not Free” promosso dalla Fondazione De Gasperi in occasione dei 70 anni della NATO. Il progetto è stato finanziato dal bando “Be part of NATO” della Public Diplomacy Division del quartier generale NATO, l’unico selezionato in Italia.